Comune di Asso

ASSO E DINTORNI

La valorizzazione culturale del Borgo di Asso e della sua torre castellana
A cura del Prof. Edo Bricchetti (Asso, Luglio 2005)

Approccio al temaTorre Castellana

"La storia non è più un'accozzaglia di aneddoti, affollati dalla cieca divinità del caso: tutto si connette nella vita delle nazioni come in quella di un sol uomo;
e il bisogno odierno è quello di indagare i fatti, congiungerli, per riprodur viva l'immagine del passato ... “ (Cesare Cantù, 1857)

“In punta di piedi”

L’affermazione di Cesare Cantù, anche se datata, riassume in poche righe gli intendimenti dello studio in oggetto.
Va subito detto, ad onor del vero, che lo studio non si sostituisce a quanto precedentemente fatto da altri e non pretende, affatto, di insegnare ad affrontare le problematiche del recupero del borgo e del suo castello. Non vuole neppure tracciare le linee guida per qualsiasi altro intervento che l’Amministrazione Comunale, o chi per essa, voglia in seguito intraprendere.
Vuole piuttosto, e senza pretese, avvicinarsi ai temi e luoghi della storia quotidiana di Asso, rafforzata in qualche caso, da rimandi a temi più generali.
 
Sedimenti culturali

Lo sforzo iniziale, tradotto nelle mappe di visita, (con legenda) ha prodotto una sorta di piccola guida. La guida s’ispira all’immagine del passato non perché voglia “riprodurla”, come affermava Cantù, ma perché “riviva” nelle trame territoriali del borgo e delle sue proiezioni al di fuori delle “mura”.
E, soprattutto, perché “riviva” di nuovo carica di suggestioni, emozioni, apprendimenti utili e necessari nella pienezza dei “sedimenti” culturali di un’epoca e perché possa, debitamente depurata delle scorie del tempo e dell’abbandono, “istruire” ancora.
 
“Itinerari sensazionali”

Perché questo possa avere successo, bisogna, però, contare su presupposti solidi e convincenti.
Questi presupposti sono suggeriti dall’esistenza stessa dei luoghi (genius loci) e dalle loro proiezioni in ambito “materiale” (luoghi e cose) e “ ideale” (temi). Tuttavia tutto ciò potrebbe risultare insufficiente se non intervenisse quel legame “intimo” con i “motori” delle sensazioni.Corte
Sono le sensazioni le antenne in grado di captare i desideri della società moderna che ha più volte manifestato, in diversi modi e in diversi ambiti, il desiderio di riconoscersi e di rispecchiarsi nelle proprie matrici culturali.
Sono sempre le sensazioni e la loro condivisione ad attivare itinerari turistici inediti, precisi, puntuali. C’è bisogno, per questo, di didattica “viva”, propositiva, che si faccia carico di riconoscere e interpretare i segni del tempo e della civiltà delle cose.
Fare “didattica” con la cultura materiale non è una strada praticata molto spesso eppure è una strada convincente e autentica perché procede all’unisono con la storia dell’avvicendamento quotidiano ed è scandita da ritmi di vita comune a tutti come gli innumerevoli gesti ripetuti familiarmente giorno dopo giorno.
 
Presentazione "Asso e dintorni"